Noi ci lamentiamo giustamente dell’atteggiamento spocchioso e sprezzante che SIAE ed artisti “stagionati” mantengono nei confronti degli utenti di Internet e dello scambio di file protetti da copyright. Ma negli States lo scontro tra i vecchi organi parassitari del settore e il movimento per un’Internet libera e concorrenziale ha raggiunto livelli di asprezza allarmanti.
Secondo la MPAA (Motion Picture Association of America) embeddare un video ospitato da una terza parte costituirebbe una violazione del copyright. Le posizioni deliranti dell’industria cinematografica sono peraltro sostenute da una recente sentenza in materia di un giudice federale. Se questo trend non verrà interrotto ci aspetta un futuro piuttosto inquietante.

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Bisognerebbe smettere di vedere programmi e film provenienti dagli USA, musica inclusa. Lasciare invenduti milioni di copie di BlueRay, DVD, CD. Boicottare tutto, non condividere nulla di Amaericano su youtube e VEVO e tenerci in nostri pochi bravi artisti… Vediamo poi che dicono. Ovviamente non è possibile vista la dipendenza e il giro di soldi che s’è creato quindi non c’è fine alla fiera delle assurdità.