L’abbandono di Sarkozy, lo spread culturale tra Europa ed Italia

Dopo la sconfitta contro Hollande, Nicolas Sarkozy lascia. Non sarà più il leader dell’UMP, non si candiderà alle amministrative né in altre occasioni e non assumerà più ruoli dirigenziali nel partito. Si ritira dalla politica attiva.

Forse, al di là di tutte le analisi della vittoria socialista, per le quali c’è sempre tempo, la differenza vera, lo “spread” culturale che si affianca a quello economico sta tutto qua: Sarkozy  perde le elezioni e si dimette. Perché anche se è un arrogante, anche se ha idee che disprezzo, dimostra un rispetto verso il partito, lo Stato e i cittadini che i nostri politici non riescono nemmeno a concepire.

Forse gli altri sono già europei, è che noi siamo rimasti italiani.

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Comments

  • Roberto Ruocco  On May 7, 2012 at 6:35 pm

    se si è proprietari dei partiti, che ti vuoi dimettere…poi c’è il pd, un essere difficile da comprendere, creatura mitologica greca, ma che sembra si prepari a combattere il ragnarok

    • Lorenzo Tondi  On May 7, 2012 at 7:05 pm

      Infatti io parlavo proprio del PD. Veltroni, D’Alema, Rutelli, Finocchiaro, un elenco infinito.

  • Roberto Ruocco  On May 7, 2012 at 7:25 pm

    Ho una teoria su quello…

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