Tra i tanti difetti del lessico politico di casa nostra, uno mi ha sempre colpito: ostinarsi ad etichettare gli elettori leghisti e pidiellini come “elettorato moderato”. Cercando di spacciare all’opinione pubblica l’idea che votare Berlusconi sia un po’ come votare DC.
Ma come è possibile che tale definizione sia ancora in uso, dopo 18 anni di berlusconismo nefasto e di deliri leghisti? Chi vota per un partito che ha sempre avuto tra i suoi punti programmatici principali la delegittimazione della magistratura NON è moderato, e non lo è nemmeno chi crede nell’esistenza di una fantomatica nazione chiamata Padania.
Eppure in questi giorni di crisi del centrodestra i giornali più importanti scrivono in continuazione di scomparsa dello schieramento moderato. Uno schieramento morto da 20 anni.

Comments
Infatti, bisognerebbe parlare di elettorato conservatore, per quei pochi che si salvano tra gli elettori dei due partiti che citi.