Molti di voi avranno letto l’editoriale di Giovanni Sartori pubblicato ieri sul Corriere, in cui l’autorevole politologo si è lanciato in un feroce “j’accuse” contro gli economisti, colpevoli di aver abbracciato acriticamente la globalizzazione senza considerarne i pro e i contro.
Siamo in tempo di crisi e dal momento che la responsabilità di questa crisi è più diffusa e generalizzata di quanto si voglia ammettere è comprensibile che ci sia la volontà di individuare un capro espiatorio a cui addossare tutte le colpe di questo mondo.
Eppure…
Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/blogs/tutto-tondi/la-globalizzazione-secondo-giovanni-sartori#ixzz1z0P34WyJ
Like this:
Like Loading...
By Lorenzo Tondi
|
Posted in Economia, Esteri
|
Tagged cina, commercio internazionale, concorrenza, corriere, corriere della sera, dazi, economia internazionale, editoriale, giovanni sartori, globalizzazione, india, italia, linkiesta, politiche commerciali, protezionismo, unione doganale, USA
|
Come anticipato nei giorni scorsi dalla stampa, ecco che arrivano le prime liste civiche berlusconiane, che affiancheranno il PDL per cercare di arginarne il crollo e per recuperare almeno parte dei voti andati a Grillo.
è praticamente impossibile che Berlusconi torni al Governo, ma queste liste potrebbero comunque garantirgli una presenza parlamentare importante e quindi la possibilità di essere, se non il vero e proprio ago della bilancia, un soggetto dotato ancora di un certo peso politico. Non sottovalutiamole.
Like this:
Like Loading...
A prendere per buono ciò che Bersani ha detto ieri all’Assemblea dei circoli del PD, a Roma, le elezioni politiche sarebbero imminenti: Berlusconi avrebbe infatti intenzione di far cadere Monti per andare al voto ad ottobre.
Uno scenario inquietante: innanzitutto perché con le elezioni in autunno il PD non avrebbe il tempo per fare le primarie, e questo lo sa anche Bersani, nonostante si preoccupi di ribadire il contrario.
Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/blogs/tutto-tondi/se-si-vota-ad-ottobre-0#ixzz1yhrfFvKu
Like this:
Like Loading...
Negli ultimi giorni Berlusconi, che era quasi scomparso dalla scena politica, è ritornato all’attacco con una serie di dichiarazioni che definire ridicole è eufemistico.
Prima la sparata sull’euro, poi la frase di oggi sui gay, poi chissà cos’altro. La cosa a mio avviso assurda è che dopo quasi 20 anni di presenza ossessiva di Berlusconi la gente ancora non capisca che dando spazio a queste cagate si finisce solo per aiutarlo.
Diffondere le castronerie che dice nella migliore delle ipotesi non serve a nulla, non crea opinione né sposta voti; nella peggiore lo favorisce perché lo rende simpatico agli occhi della gente comune.
Berlusconi è un uomo televisivo, l’attenzione del pubblico (anche negativa) è il suo pane quotidiano: ormai la sua era è agli sgoccioli, per accelerarne la fine bisogna ignorarlo e parlare di contenuti.
Cose che ultimamente nessuno sta facendo.
Like this:
Like Loading...
Subito dopo la diffusione dei risultati delle ultime elezioni greche, su Twitter commentai la situazione in questo modo:

Ma c’è una bella vignetta di Spiros Derveniotis pubblicata su CartoonMovement il 19 luglio che è molto più efficace:

Like this:
Like Loading...
Il livello del giornalismo televisivo italiano è imbarazzante ormai da anni, e quello sportivo non fa eccezione. Anzi, se possibile è anche peggio.
Come molti italiani sto seguendo gli europei di calcio tramite il servizio pubblico, e lo spettacolo è veramente desolante.
Innanzitutto, i telecronisti: scarsissimi, non sanno parlare, si impappinano, spesso sbagliano i nomi dei giocatori. Si sente la mancanza di qualcuno che conosca l’italiano. Pizzul, alla sua veneranda età, li supera ancora di parecchie spanne.
E poi ci sono i giornalisti in studio, che se possibile sono anche peggio. Insipidi, parlano del nulla, ma soprattutto sono degli insopportabili leccapiedi. Se nel giornalismo politico-economico la regola basilare è compiacere i potenti, in quello sportivo bisogna idolatrarli. Quando Napolitano è andato a salutare gli azzurri nello spogliatoio, al termine di Italia-Spagna, la Rai ha mandato il video in rotazione ininterrottamente fino alla sera successiva, commentando la conversazione inesistente tra il presidente e gli azzurri con iperboli a strafottere: “fantastico”, “imperdibile” e così via.
Per non parlare dell’esaltazione continua delle prestazioni della nazionale che, diciamolo, finora sono state abbastanza modeste.
Penosi. E poi dicono che la gente non paga il canone.
Like this:
Like Loading...
Continua la mia analisi di Rainforest sul blog di Working Capital:
Nei giorni scorsi abbiamo introdotto lateoria della Rainforest, proposta da Greg Horowitt e Victor Hwang con l’intento di indicare una via nuova ed efficace per fare sbocciare il potenziale innovativo inespresso. Ecco come applicare il modello alle esigenze quotidiane e passare dalla teoria alla pratica.
Come si declina, nella pratica, la Rainforest? Quali sono i suoi strumenti operativi? Il punto di partenza degli autori è…
Per continuare clicca qui: http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2012/06/rainforest-come-si-fa-una-silicon-valley-in-italia/
Like this:
Like Loading...