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Alcuni cambiamenti

(AVVERTENZA: questo post è dedicato ai 4.72 lettori che leggono più o meno tutto quel che scrivo senza considerarmi una brutta persona e verte sulla mia rinnovata strategia editoriale (leggi “i miei deliri mentali su come impiegare il mio tempo qua”). Se non vi interessa avete tutta la mia comprensione e potete anche riprendere a surfare allegramente l’Internet.)

Come forse avrete notato (ma anche no, in fin dei conti), negli ultimi mesi su questo blog è diminuita la frequenza del posting e ne è cambiata la tipologia: non più articoli veri e propri ma segnalazioni, cazzatine, link, occasionali “rassegne stampa”. Il tutto è dovuto a poche banali cause:

1) ho poco tempo per scrivere

2) questo blog alla fine non se lo caga nessuno

3) mi sono anche stufato di scrivere aggratis

Per questi motivi in futuro le tendenze evidenziate all’inizio (in particolare il tipo di posting) si rafforzeranno: tanti link, cose estemporanee e le segnalazioni degli eventuali articoli che scriverò su siti esterni della Kasta in cui mi pagano (PACATO!!!!1 VERGONIAAAA!!1 IN GERMANIA LO FANNO!!!1). Insomma, qualcosa di più simile ad un vero blog che ad un tentativo di fare (mediocre) giornalismo. Nei mesi passati ho fatto l’errore di confondere le due cose e ho perso tempo inutilmente: non voglio fare il giornalista di professione ma solo scrivere occasionalmente sulle cose di cui cerco di occuparmi. Tanto vale dunque mantenere qui una struttura più cazzara e dilettantistica per far meglio tutto il resto.

A presto! :-)

P.S. Ah, cercherò di postare il più possibile in inglese. In un futuro che potrebbe essere remotissimo, magari anche in francese. Cercate quindi di essere clementi.

I 5 post più letti del 2013

1 – Perché voto Civati

2 – La preoccupante diffusione del boldrinismo

3 – L’economia del blogging

4 – Il sonno profondo della mente di Fassina

5 – Alla fine

Più due post che non fanno parte della classifica, ma a cui tengo particolarmente:

L’illusione della decrescita

Il dibattito pubblico ai tempi di Internet

 

 

Alla faccia di Tumblr

Tumblr è senza dubbio la piattaforma di blogging che va di più in questo periodo, ma WordPress continua a farle mangiar la polvere.

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