Una spiacevole sensazione

In questi giorni, ed in particolar modo in queste ore di mobilitazione contro la legge-bavaglio, i social network traboccano di link, commenti e sfoghi riguardanti i diversi modi con cui il governo ci sta lentamente trascinando nel caos.

L’economia è in stagnazione, la crisi del debito non è ancora stata risolta e presumibilmente non lo sarà per diversi mesi, Internet è oggetto di svariati tentativi di irregimentazione per via legislativa, i cittadini sono vessati dalle tasse, impantanati in un sistema che impedisce la scalata sociale, la reputazione dell’Italia è quotidianamente infangata da una classe dirigente la cui incompetenza non sembra avere limiti. è comprensibile che la gente sia stanca, disillusa e parecchio incazzata.

Tuttavia.

Tuttavia vi è una tendenza inquietante, già presente da anni ma che in questi mesi si è accentuata notevolmente: la diffusione di un clima di odio, la pratica di una violenza verbale che sembra non veda l’ora di tramutarsi in violenza fisica. In particolare su Facebook, che tra tutte le reti sociali è sicuramente la più popolare, le pagine politiche pullulano di gente che sbraita, urla, grida frasi incoerenti ed insulti pregni di qualunquismo. Intendiamoci, non voglio dare la colpa di questo ad Internet, che rimane uno strumento e si limita a registrare uno scontento che ha radici profonde nella vita reale.

Credo però che a questo nervosismo, a questa furia contro tutto e contro tutti, l’opposizione debba rispondere con proposte concrete e coraggiose, che vadano oltre il “copia e incolla” delle vecchie ideologie. Né il veterocomunismo né tantomeno il clericalismo risolveranno i problemi di cui siamo afflitti: la sinistra deve trovare un nuovo modo di perseguire i suoi scopi storici di libertà ed eguaglianza, e deve recuperare la credibilità per presentarsi davanti agli elettori. Purtroppo sembra che questa visione strategica sia confinata a pochissime personalità e che queste persone non abbiano il carisma indispensabile per fare la differenza.

Il vaso, però, si riempie, e di questo passo non ci metterà molto a traboccare.

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