La sinistra e il capitalismo

Sul suo blog Cristiana Alicata critica Sinistra e Libertà per i manifesti in ricordo di Steve Jobs che hanno affisso in alcuni punti della città. Tre le motivazioni principali: la seconda e la terza sono condivisibili, la prima lascia perplessi.

 1) Jobs non era di sinistra, era un capitalista. Si può essere imprenditori di sinistra, ma Jobs era un capitalista. La mia è una provocazione ai compagni di SeL chiaramente. Non dimentichiamo che Apple è stata spesso criticata perché produce componenti dove i lavoratori non hanno alcuna difesa.

Andiamo oltre il fatto che Apple sfrutti manodopera cinese. Mi interessa la noncuranza con cui la Alicata afferma che “Jobs non era di sinistra, era un capitalista”. Come se il fatto di essere un capitalista impedisca di potersi definire e di poter essere di sinistra. Mentre invece quello a cui dovrebbe puntare una sinistra italiana moderna è lo sviluppo di un mercato concorrenziale, dalle regole certe, semplici e note a tutti.

Subito dopo si dice addirittura che “si può essere imprenditori di sinistra, ma Jobs era un capitalista”. Cristiana Alicata ci sta forse dicendo che un imprenditore di sinistra non impiega capitali propri nello svolgimento di un’attività economica, che non assume forza lavoro, che non organizza questo complesso di risorse in un’impresa, che non è soggetto al rispetto del principio di economicità (secondo cui i costi non devono superare i ricavi)? In cosa un “imprenditore di sinistra” differisce da un imprenditore di destra o di centro?

Ammesso e non concesso che la sinistra debba combattere il sistema capitalistico, la distinzione che l’Alicata fa tra “imprenditore di sinistra” e “capitalista” è priva di senso. Finché continueremo a fare ragionamenti simili, non possiamo stupirci della credibilità pressoché nulla che il centrosinistra ha presso gli italiani.

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Comments

  • cristiana alicata  On 10/12/2011 at 4:44 pm

    come ho detto era una provocazione alla sinistra italiana….io sono di sinistra e credo nella socialdemocrazia….lì il capitalismo c’è…ed anche il liberismo. La sinistra in senso di SeL…criminalizza l’imprenditoria….diciamo che chiedo una riflessione. Possiamo definirci di sinistra e liberisti e meritocratici in Italia? Per me sì. Per SeL? Dal manifesto…ehm…dovremmo dire di sì….per Vendola che smentisce la federazione Romana no. Quindi: boh…..non pensiamo che forse, se vogliamo governare, è importante chiarirci le idee in tal senso?

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    • antonio  On 04/21/2012 at 9:34 am

      Sono d’accordo con la posizione di Alicata. Non avevo mai visto questi manifesti…se questo è l’ideale di stato sociale e mondo lavorativo del SEL non lo votarò mai.

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  • Lorenzo Tondi  On 10/12/2011 at 5:26 pm

    Quindi le prime due frasi del punto 1 erano, diciamo, dei virgolettati? Un tentativo di interpretare il pensiero di SeL sull’argomento? Se è così ti chiedo scusa, ti ho frainteso, pensavo che la provocazione fosse relativa al “prendersela” con Jobs, visto che in questi giorni lo trattano tutti come un dio. Comunque sì, l’alleanza con SeL è rischiosa: loro hanno idee diversissime dalle nostre su cosa la sinistra debba essere. Siamo però così sicuri che la nostra idea di sinistra (e per nostra intendo mia e tua) sia la stessa portata avanti dal PD? Soprattutto, siamo sicuri che il PD abbia un’idea in merito?

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  • Nicolò  On 10/12/2011 at 6:40 pm

    Grande Tondi, mi piaci sempre di più, uno stile pulito, lineare e sintetico che comunque non tralascia gli aspetti essenziali della discussione toccandoli quanto basta, al di là del pensarla o no come te ti faccio i miei complimenti. (Comunque in questo caso sono perfettamente d’accordo con te, e sai bene come la penso!).

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    • Lorenzo Tondi  On 10/12/2011 at 8:53 pm

      Ti ringrazio, troppo gentile. Che spesso tu non sia d’accordo con me lo so bene, ma la cosa non può che avere risvolti interessanti, in termini di dibattito, confronto e arricchimento reciproco. A presto!

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  • Vincenzo Maccarrone (Falce)  On 10/12/2011 at 11:54 pm

    due o tre cose stimolate dal ragionamento.
    Bisognerebbe definire che cos’è “sinistra”, solo che poi ci si metterebbe secoli e non ne usciamo certo qui( si vedano i 42 commenti sul gruppo Facebook). Però di una cosa sono certo: quando parlo di PD, prima di mettere la parola sinistra metto la parola centro, magari anche elevata alla quadra. E come era ed è confuso il pd, che candidava i calearo tam quam gli operai della tyssen, lo è anche SEL. Vendola si è smarcato perchè la maggioranza della base è ancora quella più tradizionalmente legata a certi valori ( per cui che nelle fabbriche dei componenti apple ci fossero operai che si sono suicidati, e jobs stava a capo di Apple, sì,conta, eccome se conta). Però da parecchio tempo a questa parte assistiamo ad una sua strategia ( che capisco, politicamente, ma che non condivido ideologicamente) mirata ad ottenere anche i voti della base più moderata del centro-sinistra. Ed ecco gli inviti ai redattori di NFA nelle fabbriche di Nichi. Ecco le dichiarazioni sulla parola “compagni”, o sulla necessità di “ripensare al welfare”. Solo che poi si va davanti ai cancelli di Mirafiori a manifestare con la FIOM. Qualcosa non torna.

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  • Jack Brusco  On 10/13/2011 at 4:44 am

    Qualcuno mi puo’ spiegare perche’ a SeL piace jobs?

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    • Jack Brusco  On 10/13/2011 at 4:56 am

      o meglio, perche’ a SeL DOVREBBE piacere Jobs?

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  • Lorenzo Tondi  On 10/13/2011 at 5:28 am

    Infatti Vendola ha già sconfessato i manifesti di SeL romana http://wordwrite.wordpress.com/2011/10/12/sel-e-i-manifesti-della-apple-vendola-chiede-scusa/

    Vincenzo secondo te che dovrebbe fare, Vendola? Riproporre la politica dei no di Rifondazione?

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  • antigod2112  On 10/13/2011 at 8:55 am

    Io sto con Vendola. Al di là di ogni considerazione su Jobs come imprenditore e come uomo, un manifesto politico messo giù come necrologio a un personaggio così mediatico mi è parso decisamente inopportuno. Mi sbaglierò, ma l’ho interpretato come una ruffianata per guadagnare simpatia (= voti?) presso gli affezionati Apple.

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  • Vincenzo Maccarrone (Falce)  On 10/13/2011 at 8:58 am

    Vendola, che è tutt’altro che stupido e che non mi sta nemmeno antipatico (a parte quando esagera con la “narrazione”), fa quello che gli conviene fare per giocarsi la possibilità di fare il presidente del consiglio. Posizione rispettabile ma che non mi interessa. Per quel che mi riguarda l’esperienza dell’Unione è più che sufficiente.

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  • Keith Jarrettiera  On 10/13/2011 at 3:45 pm

    Scusate il discorso piuttosto tecnichese, ma i punti della contestazione che riguardano il “Software libero” (esaminati non qui ma molto diffusi in rete) sono decisamente opinabili. Non solo parlare di software per una compagnia che produce perlopiù hardware è piuttosto inopportuno, ma Apple è una delle poche aziende che hanno rilasciato una grande quantità di codice sotto licenza libera. In più, la struttura Unix-like di OSX e il rilascio gratuito della piattaforma di sviluppo XCode (basata su strumenti GNU come gcc) hanno fatto in modo che la comunità Mac sia la seconda più propensa all’utilizzo di software libero, dopo quella che gravita attorno a Linux naturalmente. Questo fa di Apple una compagnia assolutamente virtuosa per quanto riguarda la gestione del software, anni e anni luce avanti a Microsoft e tantissime altre.
    Poi, Apple non è “di sinistra”, ci mancherebbe. Ma chi diavolo ha detto che c’è una qualsivoglia relazione tra sinistra e software libero?

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  • Roberto Ruocco  On 10/13/2011 at 4:44 pm

    @Keith: chi ha detto che ci debba essere correlazione tra software e politica. Lo stesso problema sorge riguardo la tematica omosessuale, che in italia è un tema che dovrebbe essere caro alla sinistra, se poi andiamo al nord-Europa si scopre che i partiti che raccolgo meglio l’elettorato omosessuale spesso sono di destra, se non xenofobi, per motivi complicati culturali( lessi un articolo a riguardo di un politologo olandese su Pim Fortuyn).Ergo sono d’accordo con te. A
    Aggiungo un altro problema: chi ha detto che i manifesti fossero per attribuire a Jobs un significato di sinistra, od entrare nel dibattito di software libero.
    @Brusco: ho l’impressione che i furbetti abbiano fatto due collegamenti—-> jobs è figo ed è morto, noi siamo un po’ radical-chic( non esageriamo con il termine) ed innovatori nella politica italiana (loro o vendola?) ergo possiamo fare dei manifesti che cascano a fagiuolo. Ora il problema sorge se l’elettore medio quando legge steve jobs e Sel storce il naso e fa tutti i ragionamenti che facciamo noi. In quei manifesti non vedo altro che cogliere un’opportunità per farsi notare,quindi puro marketing elettorale. Altamente opinabile, ma con poca ideologia di base, d’altrocanto non è la prima volta che a Roma succedono casini per manifesti, ricordate la gonna rosa di qualche mese fa?
    P.s: mi scuso con Lorenzo per i commenti di ieri sera che ho esagerato, ma i sentieri di sella danno alla testa.

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