Indignati a Roma, cosa è mancato

Purtroppo è successo ciò che molti temevano: una grande manifestazione pacifica animata da 200.000 persone è stata rovinata e resa completamente inutile dalla prepotenza e dall’arroganza di poche centinaia di fascistelli, che hanno soddisfatto i loro istinti criminali mettendo a ferro e a fuoco la capitale.

Questi delinquenti sono il cancro della democrazia, gli squadristi del nuovo millennio, gente che ha come unico obbiettivo quello di scendere in strada per bastonare la polizia e i giornalisti e per distruggere vetrine ed incendiare auto.

D’altro canto, il fatto che questi teppisti siano riusciti a farsi notare senza troppi problemi, la grande libertà d’azione di cui godono, temo siano il risultato di questa tendenza entusiasta ad organizzare manifestazioni “dal basso”, gestite e convocate dalla “società civile”. Tutto bello, per carità, fa piacere vedere tanto coinvolgimento e tanto attivismo da parte dell’opinione pubblica, ma manca una cosa fondamentale: il servizio d’ordine. Con quello, forse, i violenti sarebbero stati emarginati, e a quest’ora avremmo potuto discutere di lavoro, sviluppo, mercato, istruzione, sanità e tanto altro, invece che sperimentare un momentaneo ritorno agli anni di piombo.

Forse, in fondo in fondo, i partiti servono ancora a qualcosa.

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Comments

  • selvatici  On 10/15/2011 at 6:36 pm

    Forse sono riusciti a rovinare tutto anche grazie alla vecchia “dottrina Kossiga” …

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  • Lorenzo Tondi  On 10/15/2011 at 7:23 pm

    Forse. D’altro canto ne abbiamo le prove? è veramente il caso di gridare agli infiltrati, se non possiamo dimostrare che sono tali? Sia chiaro, a me la polizia non sta simpatica, e può anche darsi che il ministero dell’interno abbia organizzato le cose in modo tale da far scoppiare gli scontri o da non opporre resistenza nella loro fase iniziale. Il punto è che in questi casi bisogna essere cauti, e soprattutto bisognerebbe allegare delle prove. Video, foto, etc.

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  • gigi@gigiland.it  On 10/15/2011 at 9:28 pm

    bell’articolo, bravo, non avevi altro da fare, eh?

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  • ili6  On 10/15/2011 at 9:48 pm

    ma come avrebbe potuto la polizia fare più di quanto ha fatto e sta facendo? avrebbe dovuto fare cariche in massa con 250 mila persone, tra cui tanti bambini?
    la polizia ha fatto un lavoro egregio ed attento. Tra i feriti, i più gravi sono due poliziotti.
    Ecco invece che cosa hanno o non hanno fatto gli organizzatori:
    1 hanno creato tanto fermento affinchè la manifestazione divenisse una pentola a pressione pronta ad esplodere
    2 hanno permesso a dei delinquenti di mettere ROMA sotto scacco, esponendola ad un rischio altissimo
    3 hanno messo a rischio la vita di centinaia di persone
    3 NON hanno sospeso o spostato la manifestazione in luoghi meno rischiosi (in campagna, sull’autostrada ad es, ) pur sapendo che i black bloc erano già a Roma (ieri il web era pieno di questa notizia), mettendo a repentaglio migliaia di vite.
    clap clap clap…
    Ma stasera i colpevoli chi sono? I poliziotti!
    Sono più indignata degli indignati!

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    • Lorenzo Tondi  On 10/16/2011 at 7:26 am

      Infatti io non me la sono presa con la polizia, sai cos’è un servizio d’ordine? è un gruppo di manifestanti che si occupa di garantire la sicurezza del corteo da eventuali aggressioni esterne o interne.

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      • Lorenzo Tondi  On 10/16/2011 at 7:34 am

        Cioè adesso la colpa sarebbe dei manifestanti?? Hanno provato più volte a bloccare ed emarginare i violenti, ma sai com’è, non è facile se i primi sono disarmati e i secondi no.

        Quelli che manifestavano pacificamente probabilmente non erano pienamente al corrente della gravità degli scontri, visto che le notizie non arrivavano, magari qualcuno avrà visto la notizia sull iPhone, ma capirai….in ogni caso poi il corteo è stato deviato dagli stessi manifestanti.

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      • ili6  On 10/16/2011 at 8:35 am

        quindi un gruppo di organizzatori.

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  • Benny  On 10/16/2011 at 4:39 am

    “poche centinaia di fascistelli”??? siii???? Magari quelli con le bandiere rosse (come al solito) e magari erano poche migliaia di terroristi anarcoinsurrezionalisti italiani, se ti vergogni non scrivere articoli di aria fritta, ritirati in buon ordine.

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    • Lorenzo Tondi  On 10/16/2011 at 7:28 am

      Potranno anche avere avuto le bandiere rosse, ma chi cerca la violenza indiscriminata, chi scende in piazza con lo scopo preciso di far fuori gli agenti, chi vuole impedire agli altri di manifestare pacificamente, per me non è certo di sinistra.

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  • ili6  On 10/16/2011 at 8:42 am

    Non me la prendo coi manifestanti che su 250mila, almeno 200mila erano lì per manifestare lo sdegno in modo pacifico e sincero, me la prendo con gli organizzatori (detto prima) anche perchè non hanno saputo organizzare un efficiente servizio d’ordine pur sapendo i rischi che si correvano. Perchè? Le risposte potrebbero essere tante e parecchio dolorose, quindi meglio lasciar perdere.
    Ciao
    Marirò

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  • Vento dell'Ovest  On 10/16/2011 at 1:00 pm

    “Tutto bello, per carità, fa piacere vedere tanto coinvolgimento e tanto attivismo da parte dell’opinione pubblica…” Sinceramente tanto coinvolgimento e tanto attivismo avrei preferito non vederlo mai in vita mia.

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  • Ermanno Rosati  On 10/16/2011 at 5:17 pm

    @ili6:
    Ili una nota tecnica. Spostare una manifestazione dal centro di Roma a una zona “meno rischiosa” significa spostarla di circa venti-venticinque chilometri! Infatti, (non so se sei romana) le zone in cui si è riusciti a spostare la manifestazione da parte degli organizzatori, sono quelle “meno rischiose” raggiungibili. La prima forma di Campagna o di Autostrada da quelle parti è veramente, veramente lontana!
    La cosa utile non è prendersela con gli organizzatori, che avranno avuto la pecca di non aver avuto un servizio d’ordine, ma che probabilmente non avrebbero così risolto il problema. Bisogna fare in modo che non si parli della dinamica degli scontri, dando pareri fra l’altro non sempre realizzabili, o comunque frutto di un “senno del poi” che diventa semplicistico, ma bisogna non far crollare le istanze che il movimento porta avanti da mesi!
    Una seconda nota:
    Se oggi organizzo una manifestazione per dopodomani e domani vengo a sapere che ci sono dei rischi, non è così semplice come sembra “spostare” la manifestazione (permessi, burocrazia varia), anche se decido di farla in un parco…

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    • Lorenzo Tondi  On 10/16/2011 at 6:39 pm

      Ermanno, hai ragione ma fino ad un certo punto. Voglio dire, vero è che organizzare una manifestazione, specialmente se di grandi dimensioni, non è cosa facile a farsi; vero è che a parlare col senno di poi sono tutti buoni: però mi pare che ieri sia emersa anche l’incapacità di questo movimento di organizzarsi seriamente. Il Movimento studentesco negli anni ’70 aveva un servizio d’ordine molto efficiente….

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