I governi tecnici non sono eletti dal popolo. Ma neanche quelli politici

In questi giorni da più parti ci si dichiara contrari ad un ipotesi di governo tecnico guidato da Mario Monti, sostenendo che governi di questo tipo non godono della legittimazione popolare. è vero, i governi tecnici non sono eletti dai cittadini. Ciò che però non si dice è che neanche i governi politici lo sono. Infatti, come previsto dagli art. 92 e 94 della nostra Costituzione, il Governo è nominato dal Presidente della Repubblica e deve avere la fiducia delle Camere.

Questo significa che l’Esecutivo NON è eletto dal popolo, contrariamente a quanto ha ripetuto per anni Berlusconi e a quanto ripetono ora gli “indignati”, ma è “eletto” dal Parlamento.

Si può comunque ritenere che, essendo Camera e Senato il frutto del libero voto popolare, vi sia un legame indiretto tra Governo e cittadinanza. Il problema è che, allo stato attuale delle cose, il Parlamento NON ha una legittimazione popolare diretta, dal momento che i suoi componenti sono stati eletti in liste bloccate. Possiamo dunque dire che il Governo è espressione del Parlamento, che è espressione dei partiti, che oggi non sembrano esprimere in maniera efficace le istanze dei cittadini.

Risultato? Tutti i pipponi sulla sovranità popolare, sul “governo scelto dal popolo” che ci siamo sorbiti dal 2008 sono privi di fondamento. In questi anni il legame tra politica e cittadinanza si è allentato notevolmente. Che questo sia un bene o un male, dipende dalle posizioni politiche di ognuno. Io penso che sia un male. Penso che sia auspicabile rafforzare il ruolo del Parlamento, rendendolo però capace di legiferare in maniera rapida ed efficace. Per raggiungere questo obiettivo sarebbero necessarie tante modifiche: in primis l’eliminazione del sistema della “navetta” e l’introduzione di un limite stringente al numero di decreti legge o decreti legislativi che il governo può emanare ogni anno. Tuttavia la cosa più urgente da fare è approvare una nuova legge elettorale, o permettere ai cittadini di eliminare quella attuale attraverso il referendum, qualora venga dichiarato ammissibile.

A questo serve un governo tecnico, e serve adesso. Andare a nuove elezioni ci porterebbe al collasso sociale: mesi di campagna elettorale piena di veleni e priva di contenuti, una classe politica accomunata, ancor più che dai privilegi, dalla propria incompetenza. No, non possiamo metterci su questa strada. Non siamo la Spagna. E se continuiamo a far finta di esserlo rischiamo di finire come la Grecia.

Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: