La battaglia contro i tassisti? Una questione di civiltà

“Non dobbiamo demonizzare l’intera categoria”, “bisogna comprendere le loro preoccupazioni”, e possiamo andare avanti ancora a lungo. Ultimamente si sta diffondendo una certa corrente d’opinione secondo cui il trattamento riservato ai tassisti dai cittadini sarebbe eccessivamente severo.

A furia di sentire tutte le belle parole sulla comune condizione umana, sulla necessità di uno stipendio decente, uno magari comincia anche a crederci. “Per fortuna” che proprio i tassisti ti riportano subito coi piedi per terra: a Linate hanno organizzato uno sciopero improvvisato di un’ora per protestare contro le liberalizzazioni del governo Monti. è a questo punto che tutto diventa chiaro, se mai ci fossero stati dubbi: questa gente, nello svolgimento quotidiano della propria attività, commette un crimine nei confronti della collettività, impedendo ad altri liberi cittadini di svolgere il loro lavoro e di fare loro concorrenza. La scandalosa protezione di cui godono questi signori, grazie al possesso della licenza, costituisce un’insuperabile barriera all’entrata per ulteriori competitor. Il risultato? Prezzi alti, servizio pessimo. Un danno rilevante al benessere dei consumatori, che NON ha giustificazioni economiche o sociali di alcun tipo.

L’atteso decreto del governo, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, dovrebbe partire proprio da qui, senza paura di scioperi e blocchi del traffico. Per quelli ci sono sempre i carri attrezzi.

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