Martone ha sbagliato, ma sbaglia anche chi fa finta di niente

Sono diversi giorni che una certa stampa nazionale commenta sarcastica gli agganci di Michel Martone e la sua anomala carriera accademica. I giudizi della Commissione che l’ha nominato docente, sviscerati dal Fatto Quotidiano. I suoi rapporti con Dell’Utri, analizzati dall’Espresso. Va bene, possiamo anche essere d’accordo.

Ciò che però dà fastidio è che l’attenzione dei giornalisti non si sia concentrata sul significato dell’ormai celebre frase di Martone sui laureati ultraventottenni.

Martone non si riferiva certo agli studenti lavoratori, né a chi ha avuto problemi di salute o ha  vissuto situazioni familiari difficili. Questo lo sappiamo bene, e sarebbe ora di riconoscerlo. Martone si riferiva a tutti quei giovani italiani che si laureano in ritardo perché non vogliono (ma potrebbero) laurearsi in tempo. La bassa percentuale di laureati nel nostro paese non è l’unico record negativo: un altro è la loro età elevata. E non è un problema morale. Il problema è squisitamente economico, perché, a parità di competenze, soprattutto in un mercato del lavoro fortemente competitivo come quello attuale, chi si laurea in ritardo ha più difficoltà a trovare un impiego di chi ha rispettato i tempi.

Chiariamoci, questo è solo una parte del problema. Molto dipende da fattori, come le leggi sul lavoro e la competitività delle nostre imprese, che non dipendono dalle scelte degli studenti. Tuttavia contribuire a conservare l’alone di romanticismo che circonda lo studente fuori corso non fa che acuire il problema e rimandarne la soluzione.

Le eccezioni non contano. Laurearsi in tempo è bello, andare fuori corso no. Anche se lo dice Martone.

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Comments

  • Simo  On 01/30/2012 at 6:01 pm

    Il mercato del lavoro italiano è anomalo, inutile affidarsi alle statistiche: la laurea è inflazionata e paradossalmente chi ha una specializzazione tecnica o un titolo professionale ha maggior probabilità di trovare un lavoro rispetto agli altri. Se una famiglia permette al proprio pargolo di cazzeggiare durante gli studi è una questione in cui nessuno ha diritto di mettere il becco. Un raccomandato come Martone vive a spese nostre e ha rubato il posto ad altri più meritevoli: meglio un onesto nullafacente, dunque, che un disonesto che brucia le tappe.

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    • Lorenzo Tondi  On 01/30/2012 at 6:08 pm

      Quel che dici sulla laurea inflazionata e la specializzazione tecnica o professionale è vero, non lo discuto.

      è altrettanto vero che cazzeggiare durante gli studi è un tuo “diritto”, se paghi la retta.
      Quel che voglio dire è che il messaggio “fuori corso è bello, o comunque non è un problema” dovrebbe essere abbandonato.

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    • blue  On 01/31/2012 at 3:02 pm

      non credo che Martone stia vivendo a spese nostre, però dirlo fa fico…vero?? E vorrei conoscerli questi altri più meritevoli a cui a rubato il posto. Critichi ma poi dici esattamente quello che ha detto lui, tranne sul fatto che i fannulloni secondo te vanno protetti!bah

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