I siti fantasma e i partiti-zombie: il PD faccia qualcosa

Ma è legittimo chiedere ai dirigenti del PD alcune delucidazioni circa lo stato giuridico ed economico dei loro ex-partiti? Se veramente DS e Margherita si sono sciolti nel 2007 per confluire nel PD, perché i loro siti sono ancora attivi? Soprattutto, chi mantiene in vita questi siti? Con quali soldi vengono gestiti? Con quelli dei rimborsi elettorali?

Possibile che, come riporta Repubblica, nel 2008 (quindi dopo lo scioglimento del partito) il sito della Margherita sia costato 293.249 euro? E nel 2010 533.000 euro? Ebbene sì, oggi sappiamo che grazie a questi numeri gonfiati Luigi Lusi, ex-tesoriere della Margherita, si intascava i soldi del partito. E non è neanche possibile che i revisori dei conti non si siano accorti dell’anomalia. Mezzo milione di euro per una schermata blu sono tantini.

Chi, come Rosy Bindi o Francesco Rutelli, afferma di non saperne niente, che tutti erano all’oscuro di tutto, dovrebbe avere il buon gusto di nascondersi per la vergogna.

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