Un’inedita alleanza

Questo post mi procurerà sicuramente parecchie stroncature: qualcuno mi accuserà di fare “fantapolitica”, altri mi diranno di darmi all’ippica, e così via. Eppure questa cosa la devo scrivere, perché è da ieri sera che mi ronza nel cervello. Da quando ho visto il sondaggio diffuso a Ballarò sulle intenzioni di voto alle prossime elezioni politiche (lo screenshot è di Pietro Raffa):

I dati che saltano subito all’occhio sono tre: il crollo del PDL, che ormai ha una percentuale non molto superiore a quella che vantava AN nei suoi giorni migliori, l’ascesa del M5S, che supera il 20%, e del PD, che arriva al 32%.

32+20 fa 52. Un’alleanza formata da PD e Movimento 5 Stelle avrebbe il 52% dei voti. Se ci aggiungiamo SEL arriviamo al 59,2%. Una percentuale che, con l’attuale legge elettorale, garantirebbe una maggioranza inaffondabile.

Vittorio Zambardino mi ha risposto, in una discussione su Facebook, che “mele e pere non si sommano”. Avrebbe anche ragione, in un contesto non emergenziale. Ma non dimentichiamo che molto probabilmente il prossimo Governo e la maggioranza che lo sosterrà non potranno che essere una macedonia.

La mia è solo un’ipotesi, ovviamente, non una previsione. Però io, se fossi il vincitore delle primarie del centrosinistra, questo scenario lo prenderei seriamente in considerazione. Cosa che farei anche se fossi nei panni di Grillo. Perché subito dopo le elezioni contano i seggi, non conta il consenso popolare.

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Comments

  • giovannischiro  On 11/21/2012 at 12:40 pm

    Interessante punto di vista. L’aspetto emergenziale è innegabile. Per ora, secondo me, M5S si muove per entrare in Parlamento non come forza di governo, ma come risorsa dell’opposizione.

    Ci sarà un momento, successivo a questo, in cui il M5S muterà e da forza generatrice di caos si proporrà come forza di governo. Cambierà il modo di comunicare e magari Grillo non ci sarà più. Per ora, però, sono d’accordo con Zambardino: quel meraviglioso 32% non è sommabile con quell’incredibile ai più 20%.

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    • Lorenzo Tondi  On 11/21/2012 at 12:44 pm

      Può darsi che abbiate ragione voi, non lo so. Credo però che, a dispetto di quel che si dice in campagna elettorale, tutte le forze politiche vogliano governare.
      Anche la Lega, all’inizio, era un partito anti-sistema ed anti-berlusconiano, no?😄

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  • Davide  On 11/21/2012 at 1:50 pm

    Guarda, io sono anche d’accordo in linea di massima, ma tieni conto di due considerazioni al volo:
    1) dopo le primarie in consenso del pd è destinato a calare indipendentemente da chi vince (io non ci credo molto che la vittoria di Renzi possa portare il pd al 40% grazie ai voti dei delusi della destra perché credo che ci saranno molti scontenti che andranno a votare altro… e un discorso analogo vale anche per gli altri candidati)
    2) la mia impressione è che i grillini sono intransigenti per natura, non si alleano con nessuno e piuttosto stanno a guardare i governi che cadono. E credo che avremo prova di questo già l’anno prossimo in Sicilia, dove credo che il “governo” Crocetta non arriverà a fine anno 2013.
    Ovviamente mia opinioni personali che non è detto siano esatte.

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    • Lorenzo Tondi  On 11/21/2012 at 2:18 pm

      1) Beh, dipende: se l’astensionismo aumenta solo a destra le percentuali del PD non possono scendere

      2) Può darsi, ma già ci sono state discussioni sulla linea politica a livello regionale e comunale, figuriamoci cosa potrebbe succedere a livello nazionale. E poi, magari sono io che penso male, ma anche se dici di essere puro e intransigente alla fine il potere lo vuoi come tutti gli altri.

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      • Davide  On 11/21/2012 at 4:54 pm

        1) Si, ma guarda che non può arrivare a zero la destra, intendo dire che ormai credo, purtroppo, siano arrivati al minimo, o ci siano molto vicini, che potevano raggiungere. Anzi, è probabile che alle nazionali vi sia chi ha fatto il sostenuto fino ad ora e che all’ultimo si decida a votare chi ha sempre votato fino ad ora.
        2) Ah, sicuro, dipende solo da che potere vogliono effettivamente, questa è gente a cui l’interesse principale sembra più quello di farsi sentire, far parlare di se e avere la capacità di fare il bello e cattivo tempo piuttosto che governare effettivamente. Non escludo che un giorno non cambino idea e non vogliano di più, ma ad ora ho dei dubbi. Poi, ripeto, stiamo parlando di uno scenario veramente ipotetico e poco definito, e credo che entrambi i nostri ragionamenti siano validi. L’unica è stare a vedere cosa succederà.

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  • Fabio Scacciavillani  On 12/10/2012 at 9:13 am

    E’ molto piu’ facile: se il PD vince prende il 55% dei voti alla Camera.

    Il problema potrebbe presentarsi al Senato. Allora si comprano un po di voti dei grillini (vuoi che qualche cialtrone che si vende per soldi, per una carica di sottosegretario o per una presidenza di commissione non lo si trova?) e magari qualche berlusconiano o UDC (se arrivano in Parlamento) e il problema e’ risolto. Nessuna alleanza politica e’ necessaria.

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