Il MEF e il formato dei file

Ovvero di quando tutti i pipponi e i predicozzi sugli open data e l’apertura della Pubblica Amministrazione servono a ben poco se dentro le istituzioni mancano uomini ragionevoli.

Da noi evidentemente mancano o sono troppo pochi: se cerchi sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze un documento con la distribuzione dell’IMU su base comunale e provinciale nel 2012 trovi due pdf di 61 e 77 pagine, peraltro in versione protetta e quindi non modificabile. Caricare una versione del documento in xls, lo stranissimo formato dei file Excel, sarebbe stato troppo complesso?

Troppo difficile, penserete. E invece no, perché in un comunicato del 21 luglio 2012 c’è un bel file xls con i versamenti parziali.

Quindi loro caricano il file con i dati parziali in un formato modificabile e caricano i dati annuali in un formato di sola lettura – in sostanza, non li caricano.

Se capite la logica fatemi un fischio.

Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Comments

  • Federico  On 06/14/2013 at 12:10 am

    Ipotesi: il dato parziale per pigrizia viene fornito con il file dove l’impiegato lo sta producendo; quello definitivo legale ufficiale immodificabile in un imperfettibile PDF che tenta di essere protetto quanto una copia conforme.

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: