Su ‘Sottomissione’ di Houellebecq

“Sottomissione” è l’ultimo libro di Michel Houellebecq, che ha suscitato scalpore in Francia (e non solo) per aver immaginato una Francia governata da un presidente islamista. Fabio Chiusi l’ha recensito sul suo blog in un post da non perdere.

ilNichilista

Chiudo l’ultima pagina di ‘Sottomissione‘ di Houellebecq – se fossi convinto del suo essere una distopia, aggiungerei: che come ogni distopia finisce con un inizio, quello della nuova vita del protagonista una volta che abbia accettato i dettami dell’antiutopia di turno – e il primo pensiero è: come abbiamo fatto, come civiltà, a finire per considerare un libro simile “controverso”, “scandaloso”, al punto che l’autore sia costretto a vivere sotto scorta, cancellare il proprio tour promozionale, vedere rimosse interviste (come da Canal Plus, poi trasmessa) e finire accusato di islamofobia? Un libro che, al contrario, non ha alcun accenno d’odio, non compie la pretestuosa e pericolosa equiparazione tra l’Islam (cos’è poi, “l’Islam”) e il fondamentalismo di ISIS e Al Qaeda che si può peraltro beatamente sorseggiare, goccia a goccia, sulle pagine e nei discorsi delle destre di tutto il cosiddette “Occidente” (senza fortunatamente riparare nello stucchevole opposto…

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